Roberto's profilePiccoli figli di operai ...PhotosBlogGuestbookMore Tools Help

Blog


    November 18

    "Voi ricchi di sinistra avete un vizio di colpa genetico..."

    questa è la frase che ha caratterizzato un pò questa settimana...Con l'aumento delle tasse universitarie, un'assemblea andicchiata, e un concerto saltato...Ci chiedevamo coll'ormai compagno di partito espa: se agli studenti non ne fotte nulla dell'aumento ha senso lottare ancora? è gia la seconda volta in due mesi che me lo chiedo...Continuo a credere che sia necessario lottare ma non voglio fare la fine del soldatino giapponese nella giungla che combatte quando la guerra è finita da 40 anni... soprattutto che fine hanno fatto quelli che dovrebbero essere al nostro fianco, in prima linea, che sentirebbero veramente il peso dell'aumento? i figli degli operai? i figli dei monoreddito come vengono chiamati ora i lavoratori dipendenti...non ci sono. sono spariti. e forse ormai votano veramente forza italia...
    November 03

    2 novembre... 4 novembre...Minchia l'Intellighenzia

    Ieri 2 novembre il mio segretario di sezione ha convocato un direttivo DS...Data un pò grottesca visto che si convocava il direttivo di un partito che non c'è più dopo il parto, partecipato ma non indolore, del PD. E difatti la riunione è stata poco partecipata nonostante l'argomento fosse di stretta attualità locale: l'autovelox. In settimana ci sarà un direttivo regionale SG, speriamo che almeno lì ci si dia un percorso breve, serio, e trasparente per giungere all'incontro con le giovani margherite...Anche se per me non sarà uno shock visto che da due anni ci lavoro fianco a fianco...E quando non subiscono pesanti influenze esterne lavorano pure bene...
    Domani è 4 novembre. Giorno dell'unità nazionale e festa delle forze armate.Da due anni vivo in un paese che festeggia il 4 novembre e dimentica il 25 aprile: la semplificazione politica e un pizzico di ignoranza ci impedisce di vedere questi due appuntamenti patrimonio di tutti. Il 4 novembre effettivamente è più simbolo che sostanza. La prima guerra mondiale non è sicuramente un episodio felice da ricordare, neppure per le nostre forze armate, neppure per noi sardi, che sulle alpi orientali abbiamo lasciato intere classi di giovani. E a poco serve aver riscoperto un nome "Brigata Sassari" associato a una canzone orecchiabile scritta molti anni dopo gli eventi bellici "Dimonios", che secondo la pubblica opinione ci raccoglie tutti intorno alla nostra identità di sardi. Mah...Leggendo un pò di testimonianze di chi al fronte ci è andato, e a volte ci è pure rimasto, ho scoperto che la vera cosa che ci deve rimanere bene impressa è che la guerra è una cosa brutta, che un soldato nemico che muore in battaglia urla chiamando la mamma come fa un soldato amico. E' vero che i sardi al fronte si sono gudagnati la gloria, ma leggiamo anche come alcune pagine dei grandi generali descrivevano i soldati sardi: burberi, violenti, attaccabrighe e per questo adatti al combattimento corpo a corpo, grazie anche a una capacità, questa sì atavica, di saper usare bene il coltello. Sardi che furono vittime di una grande illusione, ce lo racconta Deffenu, giovane ufficiale e mente tra le più lucide dell'inizio del secolo scorso, anche lui donato sulle trincee carsiche. Deffenu scriveva che per gasare i sardi prima della battaglia bisognava loro promettere che al termine della guerra la situazione dell'isola sarebbe migliorata, che le terre sarebbero state distribuite ai contadini, che le loro famiglie in sardegna avrebbero avuto ricchezza.
    Forse è vero che l'esperienza al fronte ha aiutato il formarsi dell'identità, ma forse tutte quelle vite sacrificate hanno bloccato la sardegna per un sacco di anni.
    Sto tornando ora da teatro. Hanno dato l'Antigone di Sofocle. Versione rivisitata da un gruppo di giovani della zona. Simpatica. Pochi dialoghi, molta musica (Bregovich su tutti), attori dall'accento campidanese. Pubblico: cinquanta persone. La solita pseudo-intellighenzia (mi ci metto anche io) che segue tutto e presenzia a tutto. Però qualcosa ci manca...Ci manca la gente, che invece riempie il teatro per il festival canoro, stupenda terapia di gruppo paesana.Pensiamo a come diffondere la cultura...
    Buon 4 novembre...Io domani ci vado al monumento ai caduti...
    November 02

    Il mondo prima...

     

     

    November 01

    Vincenzina e la fabbrica...